- La nascita dei miei primi
figli, Daniele (04 gennaio 2004) e Sara (21 Ottobre 2008)
- Il mio matrimonio con
Marcella, il 1 giugno 2002, con la presenza dei miei
parenti, di tutti i miei amici migliori, e la sorpresa
fatta da mia moglie arrivata in chiesa con una Cadillac
Eldorado Cabrio
- Le registrazioni audio
fatte a casa mia (dal 1981 al 1987) di ragionamenti,
rumori "molesti" e storie d'orrore con Luca G,
Fabrizio, Simone, Francesco (nel 1982 anche con
Massimiliano), e i tornei di ping pong, di Quadrifoglio,
di poker e le torture subite da Simone in soffitta per
mano di Luca G e Francesco
- Le giornate passate a
Certaldo, quando ero piccolo (dal 1971 alla metà del
1976), con la mia mamma e la Lola (il mio adoratissimo
cane), specialmente quando andavamo a cercare insieme i
fiori nel bosco
- Gli storici ultimi dell'anno
(1989-1990 e 1990-1991) a casa di Luca F, con Nicola,
Luca N, Luca G, Andrea, Daniele P, Marcello, Giorgio,
Mirco, Vinicio, Dario, Alessia, Licia, Francesca, Monica,
Silena e Cristina, ballando le canzoni rock come "Spirit
in the Sky" dei Doctor and the Medics e "Roadhouse
blues" dei Doors
- Il verso assordante delle
rondini d'estate sopra il piazzale di Porta Romana (metà
anni 70), con i miei primi amici (Paolo F, Marco P e
Andrea N), le biciclette e le nonne a sedere sul murello
che ci compravano gli ovetti Kinder, oppure quando
giocavamo a pallone nella discesa o a nascondino nei
portoni delle case di San Lazzo
- Quando (dal 1980 al 1985),
andavo a giocare tutte le domeniche mattine con i
videogames nei bar (Mencarelli: Donkey Kong Jr e Jungler;
Meacci: Mappy e Pengo; Bobo: Scramble, Moon cresta e
Astroblaster; Cacioli: Karate champ e Jump bug; sala
giochi: Track & field, Time pilot e Mat mania)
- Con Nicola, quando
viaggiavamo per la Valle nell'autunno del 1990 con la mia
mitica Fiesta grigia, e quel giorno che ci trovammo
casualmente a fare i testa-coda Luca N e Andrea dopo una
grandinata (tornavamo da Foiano, dopo essere stati a
trovare Marcello al suo distributore e in una casa
abbandonata)
- Quando cercavamo di
entrare di nascosto allo stadio (giugno del 1986 e 1987),
durante le partite dei rioni con Nicola, Luca G, Fabrizio,
Simone e Francesco, infamando i controllori ("sommero,
cigniele, cicommaro...") e tirandogli i gavettoni
pieni d'acqua
- Il fine settimana nel
luglio 1990 passato a Follonica con Nicola, Luca G,
Marcello e Dario, le rovinose cadute di quest'ultimo
nella pista di pattinaggio, e la mattina all'alba quando,
insieme con Luca G nella sua macchina, ci svegliò un
caprone con il muso appiccicato al finestrino
- I sabato sera alla
discoteca Crocodile (1989 e 1990), quando con Nicola,
Luca N, Andrea e Marcello girellavamo per i due piani
della discoteca e ballavamo spensierati nella pista
grande, e quelle volte che bevevo il B'52 tutto d'un
fiato, rischiando ogni volta di soffocare
- Le ore passate a giocare
con il mio mitico Commodore 64, una passione che oltre a
me ha coinvolto Nicola, Luca N, Luca G e Roberto G e
anche la mia mamma, con i suoi fantastici giochi:
Forbidden Forest, Snokie, Pitfall 2, Squish em, Bruce Lee,
Snoopy, Montezuma's Revenge, Black hawk, Impossible
mission 2, Emlyn Hughes soccer e tanti altri
- La parabolica di neve alta
quasi un metro fatta insieme a Fabrizio sopra a casa sua,
Luca G, Francesco e Simone dove scivolavamo (inverno del
1984 e del 1985) con i sacchi del concime, e quando
Fabrizio la prese lunga e finì di sotto dopo un volo di
tre metri (ma senza farsi niente)
- I Beatles (i miei
preferiti in assoluto), gli Aphrodite's Child, i
Supertramp, i Kinks, gli Animals, e i solisti, come Elvis
Presley o Vicky, con le loro bellissime canzoni, che ho
ascoltato fin da quando ero bambino (la mia mamma a
Certaldo li metteva sempre sul suo vecchio giradischi)
- Il mio primo ultimo dell'anno
passato insieme con gli amici (1988-1989) a casa di
Davide, con Nicola, Luca N, Luca G, Marcello, Giorgio,
Dario, Alessia, Licia, Francesca, Monica e Cristina
- Tutte le indimenticabili
canzoni dei primi anni 80, come "Mad desire" di
Den harrow, "Comanchero" dei Moonray, "You
spin me round" dei Dead or alive (1985), "Vamos
a la playa" dei Righeira (1982), ed anche la
bellissima "Why" di Carly Simon (1981)
- Quando nel 1989, dopo due
birre, andai a vedere con Nicola, Luca G e Luca F al
Politeama di Arezzo "La pallottola spuntata" e,
insieme a quest'ultimo, mi ribaltai dal ridere nel
corridoio davanti alle poltroncine
- Il sabato sera passato a
Cortona nell'estate del 1988 (una delle prime uscite con
i miei amici dopo un anno di depressione passato chiuso
in casa) con Nicola, Luca N, Giorgio e con Luca G in
forma smagliante che faceva lo zoppo per Rugapiana,
facendomi venire il mal di pancia dal ridere
- Le primissime uscite nel
1984 e 1985 (con Luca G e Fabrizio) agli autoscontri del
Parterre, con ai lati le enormi casse nere, che
proponevano i successi musicali del momento (come "Mad
desire" e "Comanchero") e le girate con il
motorino al bar di Manciano (ora non esiste più)
- Le battaglie (fine anni 70)
con le cerbottane a olive e gli scudi di cartone alle
Bacerne con Nicola, Fabrizio, Luca G, Marco F e Gino, e
le scivolate con i sacchi vuoti nelle discese del bosco
- I meravigliosi cartoni
animati spaziali giapponesi: Jeeg, il più bello di tutti
(indimenticabile la trasformazione), Goldrake, Mazinga e
il suo clone Mazinga Z, Gundam, il pirata spaziale
Capitan Harlock e la sua immensa Arcadia, e l'ultimo in
ordine di apparizione, Daitarn III, il robottone guidato
da Banjo
- I giochi che facevo con
Fabrizio, come le macchinine ad elastico fatte con le
rocchette di filo in legno (fine anni 70) a casa sua, o i
tunnel scavati sottoterra (primi anni 80) fuori casa mia
e il salto in alto fatto con un manico di scopa,
atterrando sui piumoni in cucina
- Le girate (dal 1988 al
1990) fatte con Luca N e la sua Fiat 131 blu, da Donato
alla Valle a prendere un panino con il succo di frutta,
oppure a Perugia, a Passignano e alle terme di Chianciano
(quando lo accompagnavo a fare le terapie)
- A San Lazzo (primi anni 70)
a casa di mia nonna, quando, prima di dormire, ascoltavo
i rintocchi in lontananza della campana del passaggio a
livello o il rumore delle macchine che passavano sotto la
finestra, oppure di giorno quando facevo i buchi per
terra con il trapano a manovella di mio nonno, in fondo
alle scale
- Le rincorse fra me e
Simone nel soggiorno di casa mia (primi anni 80) con
scontro volante e finto calcione, ascoltando le canzoni
dei Kinks e degli Animals
- Le gite (1989 e 1990)
fatte con Nicola, Luca N, Andrea e Marcello con la sua
Lancia Prisma bianca: Siena (tappa al Mc Donalds), Poti,
Passignano, San Marino (dove mi compravo sempre una
cassetta mixata della discoteca Ku) e a Tuoro (insieme
anche con Dario, Licia e Francesca) a prendere il sole
sul pratino di fianco al campeggio
- La prima consolle da gioco
Atari 2600 (antenata della Playstation), dove ci giocavo
con la mia mamma a ET, e con Fabrizio a Defender
- I due ferragosto (1989 e
1990) passati con Nicola, Luca G, Luca N, Dario, Giorgio,
Alessia, Licia e Francesca al parco delle Comunanze dove
costruimmo una baracca, festeggiammo mangiando salsicce e
bevendo vino a più non posso e finimmo col fare a "vomitate",
addormentandoci poi sparpagliati per terra
- Il circolo del Rivaio dove
andavo a giocare con l'ingombrante gioco della pallina di
ferro dentro un labirinto in rilievo con le buche,
movibile con il volante della 500, che se si finiva si
vinceva una pallina di vetro con un fiocchino colorato
dentro, e ai primi videogiochi: Gingateikoku no gyakushu
e Night driver
- I bei momenti passati a
giocare con la Peli, la mia adorata gatta, e il ricordo
dei suoi occhioni di quando si avvicinava la sera per poi
dormire sotto le coperte di fianco a me
- I sabato mattina passati
con la mia mamma quando andavamo ad Arezzo a fare compere
alla Standa o a passeggiare per il Corso
- I cartoni animati
educativi, come la mitica Ape Maia e le storie nell'alveare,
Heidi con il suo nonno e anche Remi
- Quando i miei mi portavano
per le vacanze estive a Pinarella di Cervia e a Milano
Marittima, con l'odore indimenticabile della schiuma
abbronzante "Ambra solare" e dei giocattoli in
plastica dei negozi del lungomare, i primi videogames (Kick
e Kangaroo) nelle sale giochi e il minigolf
- Il panino "delle
cinque" del ristorante la Foce (1989 e 1990) con
Nicola, Luca G, Giorgio e Dario, e la gara che facevamo
in discesa a motore spento (io arrivavo sempre ultimo)
per tornare allo spiazzo della sala giochi dove ci
riunivamo
- Il grandissimo e
misterioso bosco del Foianesi, e le partite fatte (dal
1980 al 1987) nel campo con Luca G, Fabrizio, Simone,
Francesco e a volte anche con Nicola, Massimiliano e
Andrea R (e una volta anche il mio babbo, che mi
spappolò la lingua in un contrasto)
- Le corse con il mio
carretto (fine anni 70) giù per la strada delle Bacerne
con Simone dietro che tirava il freno, e quella volta che
la ruota posteriore destra, che si era staccata in piena
corsa, ci superò sotto il nostro sguardo impietrito (la
recuperammo mezz'ora dopo nel fosso)
- I cartoni che guardavo in
cucina a Certaldo (metà anni 70) come Yogy e Bubu, gli
Antenati (Fred Flinstones, Barney, Wilma, Dino e Bam Bam),
i Pronipoti, e quello con il bambino che faceva suonare l'erba
della verità
- Il meraviglioso album
"Emozioni", di Lucio Battisti che ascoltavo
quando ero piccolo con la mia mamma
- La gita di scuola del 1987
(Ragioneria) a Diano Marina in Liguria, quando giravamo
la sera per le strade del paese, e ci spanciavamo dalle
risate ascoltando il mitico Stefano che cantava a
squarciagola "Io amo" di Fausto Leali, più la
sua famosa frase urlata in un bagno pubblico a Montecarlo:
"aheee, gli asciugameni ndu eno?"
- La partita dell'Italia
contro il Brasile ai mondiali di Spagna del 1982 e l'urlo
di Tardelli nella finale contro la Germania, compresa la
sfilata di macchine festanti in paese e relativo bagno
nella fontana dei giardini
- I tornei di poker,
organizzati da Roberto G nella cantina di casa sua a
Cozzano (1986 e 1987), fra i quali partecipavano, oltre a
me, Luca G, Nicola, Francesco e Simone e come quella
volta che Luca G gli portò via furtivamente un
barattolone di melanzane sott'olio
- Il mio babbo e la mamma
quando mi portavano in giro con la mitica Fiat 500
azzurrina, ed io che mi addormentavo nel sedile di dietro
(primi anni 70)
- Il tragitto per Cortona in
macchina di Luca N con Nicola (luglio 1990), ascoltando
"Disperato" di Marco Masini, per andare a
vedere se ero passato agli esami di Stato di Ragioneria,
e lo scherzone che mi fecero: andarono loro a vedere i
fogli, e uscirono con lo sguardo triste dalla scuola, ma
poi al finestrino mi gridarono insieme "36"
- I primi quattro film di
Fantozzi (e i suoi megarutti), più "Fracchia la
belva umana", con la memorabile battuta del
commissario interpretato da Lino Banfi ("nun sono
frocione, nun sono frì frì, sono il commissario, e ti
faccio un culo così...")
- Le cene al ristorante (1989
e 1990) del Drago di Castiglioni con Nicola, Luca N,
Andrea, Marcello, Giorgio, Dario, Alessia, Licia e
Francesca, e quella volta che Marcello si rovesciò una
pizza intera sui pantaloni
- Le indisciplinate
mattinate di scuola alle elementari e alle medie con il
mio eterno compagno di banco Simone, passate a fare i
versi, a ridere silenziosamente e a fare "rumori
molesti", e quella volta che la maestra ci buttò
fuori tutte e due
- Quando ero piccolo e la
domenica ci ritrovavamo con i miei e tutto il parentame (fra
i quali Osvaldo, Benito, Umberto, Velio, Vasco,
Pasqualino e Giovanni) a casa di mio cugino Paolo e mia
zia Franca a Meliciano
- I Lego, famosissimi
mattoncini colorati, e il tempo passato a costruire i
trenini con mio cugino Daniel, quando veniva a trovarmi
con la mamma Marlies (mia zia) e Willie
- I ritrovi a casa di
Alessandro (ed il suo gruppo) nel 1984, con Luca G che
cercava di insegnarmi ad "andar dietro" alle
ragazzine della strada e quella volta che mi ci fecero
mettere per forza con Jacqueline
- I Topolini e le bellissime
storie d'avventura di Paperino, Paperone e Qui Quo Qua,
compresi i manuali di Archimede e delle Giovani Marmotte
- Le mitiche partite di
calcio della "Bacernese" (nata nel 1984) al
Villaggio del Giovane (1989 e 1990) con i miei amici, fra
i quali Nicola, Luca N, Luca G (che fumava sempre una
Marlboro durante l'intervallo), Daniele P, Luca F,
Giorgio, Davide e Dario con le solite risse alla fine
della partita
- Le giornate passate al
mare a Pinarella di Cervia con il mio babbo e la mia
mamma, e quando andavamo con il gommone a scavalcare le
onde (tragica quella volta che scivolai e andai a picco
sott'acqua, e il mio babbo fece appena in tempo a tirarmi
su)
- La serata d'estate del
1989 passata in macchina in cima a Mammi con Luca N,
Licia e Francesca, per via della finta scommessa fatta da
quest'ultima sulla virilità di Luca N, e finita invece
con finti gemiti alle macchine di passaggio
- I ricordi legati all'asilo
di Certaldo: quando giocavo con le costruzioni di
plastica, quando piantavo i semini nel piazzale, quando
andammo alla gita allo zoo e quel giorno che con tutti i
compagni vidi un serpente schiacciato sulla strada di
sotto
- I primi 45 giri acquistati
alla Video elettronica quando era in fondo al viale, come
"Lei verrà" di Mango, "Do you really
wants to hurt me" dei Culture club, "Eyes
without a face" di Billy Idol e la cassetta "Mixage"
con tutti i successi del 1982 che ascoltavo con Luca G
- Le partite in notturna di
calcetto al pallaio (estate 1985 e 1986) con i miei amici,
fra i quali Fabrizio, Luca G, Simone, Mirco, Roberto S e
Maurizio
- La musica house, nata nel
1988, con i bellissimi successi come: "Power of love
rmx" dei Deee Lite, "It's time to pump"
degli Alphatek, "Dig it" dei Bit Max e "Found
love" di Double dee, quest'ultima cantata spesso
alla discoteca Tartana con Nicola, Luca G, Luca N, Dario
e Giorgio
- Le vecchie trasmissioni
anni 70, come Portobello, condotto da Enzo Tortora e
"Giochi senza frontiere" ("trois, deux, un...")
- Con Simone, nei primi anni
80 quando il suo babbo ci portava (lentissimamente) con
la sua Renault 5 blu al Carnevale di Rigutino, e ci
tiravamo i coriandoli, salendo e scendendo dai carri
- La bancarella dell'indimenticabile
"Tegamino" con le noccioline, i semi, le
caramelle gommose, le rotelle Haribo e le bottigliette
trasparenti con una roba colorata dentro da bere, all'entrata
in fondo a via Cupa del Villaggio del giovane, quando (nei
primi anni 80) andavo a vedere con i miei genitori le
partite dei rioni
- I cartoni animati non
"spaziali", come il Crazy race, con Dick
Dastardly e il suo cane Muttley, Topomoto e Autogatto,
Napo Orso Capo con l'accento napoletano e la moto
invisibile, oppure Lupin, l'incorreggibile ladrone
aiutato da Gemon e Gigen e inseguiti da Zaza, Barbapapà
e Supergulp (fumetti in tv), con Nick carter
- Il giorno che, venendo
giù troppo velocemente dalla discesa di casa mia con la
bicicletta, saltai sopra quella di Nicola, appena
spuntato dietro al varco della Maddalena (si era piegato
a mò di trampolino per non farsi investire), e atterrai
a pochi centimetri dalla discesa di casa sua, rischiando
quasi di cascare di sotto
- Il film "scuola di
polizia 2" con il mitico Zed nella scena del
supermarket ("io sono vegetariano, lo sai che non mi
piace, uau")
- Discoring, Azzurro, il
Festivalbar e tutte le storiche trasmissioni musicali dei
primi anni 80, compresa quella con la sigla del
Supertelegattone e il dj con la testa luccicante e gli
occhiali a specchio
- Lo Ciao (ce l'avevano
Fabrizio e Francesco), il Si (ce l'avevano Nicola, Luca G
e Simone), il mitico Garellino nero a 3 marce (ce l'avevano
Giorgio in comproprietà con Dario e Roberto G), il Bravo,
il bruttissimo Boxer (non ce l'aveva nessuno) e l'osceno
Califfone (ce l'avevo solo io, poi nel 1990 mi comprai un
Si)
- Il film "vieni avanti
cretino" con Lino Banfi, che ha fatto venire il mal
di stomaco dal ridere a me e alla mia mamma specialmente
nella scena della fabbrica con il direttore pazzo, e con
un memorabile Moreno Scali, sosia di Benigni, nella scena
del caffè al bar con la sua ragazza
- Il buonissimo pane con il
vino e lo zucchero e il "pan coll'olio",
preparato da mia nonna a San Lazzo
- A ragioneria, quando i
miei compagni urlavano a squarciagola "eccolaaa"
alla professoressa isterica di francese poco prima che
arrivasse in aula
- Gli album di figurine
Panini con il relativo giochino di scambio che facevo con
l'amico
Il travestimento
da vecchio tutto tremolante che feci intorno alla metà degli
anni 80, per fare uno scherzo al mio babbo che ci cascò alla
grande
- Quando, intorno ai primi
anni 80, scendendo a tutta birra dalla strada fra il
cimitero e via Cupa, seduto dietro la bicicletta con
Simone, mi tritai la scarpa e il calzinotto che si erano
infilati fra i raggi della ruota posteriore
- I "sempreverdi"
cartoni animati con Braccio di ferro, Willie il coyote e
Bip bip, Tom e Jerry, Duffy Duck, Bunny e il pirata col
suo cammello ("ua cammello, e quando dico ua, ti
devi fermareee...")
- La famosa frase detta a
Nicola (estate 1989) dopo essersi fermati con i motorini
per la via del Galletto a Castroncello: "te lo devo
far vedere..."
- I diari scolastici dove ci
scrivevo tutte le cavolate che mi passavano per la testa
(tipo la classifica delle canzoni o delle macchine) e
dove attaccavo le figurine dei calciatori, gli adesivi
riflettenti o le locandine dei film
- La tenerissima pubblicità
del 1973 "Sol mi do re" di una assicurazione,
con il babbo e il suo bimbo davanti sulla bicicletta, e
quando il mio babbo me la fischiettava
- Quando con Luca G facevamo
la "posta" dentro all'edicola di porta Romana (primi
anni 80), per "prendere in prestito" i primi
giornaletti hard che andavamo a leggere nelle stradine di
San Lazzo
- Il Muppet show,
indimenticabile trasmissione con i pupazzi, con Kermit,
Miss Piggy e specialmente Animal e il cuoco, i miei
preferiti
- Le serate passate al
mitico Vogue (inverno 1995) di Castiglioni o al Roxy Rose
di Arezzo, con Andrea L, Edimaro, e talvolta Marcella e
Massimiliana, ascoltando "America" dei Full
intention o "Children" di Robert Miles
- La mia prima multa presa
nell'estate del 1985 con il motorino (eccesso di
velocità) insieme a Luca G in cima al Viale: 12.000 lire
- Le mitiche Fiat, a partire
dall'inimitabile 500, la 127 (solitamente la macchina dei
miei parenti), la 128 e la Ritmo, tutte con il famoso
deflettore apribile, che serviva per "scrollare"
la sigaretta
- Il banco di scuola (quello
delle medie, verde e con il buco in alto) con le gomme da
masticare appiccicate sotto, e quando nel 1983 ci scolpii
sopra il nome della mia canzone preferita: "Ballet
dancer" dei Twins
- La bellissima rimonta di Mennea in Messico
nei 200 metri con 19 e 72, e la sua corsa dopo il
traguardo con il dito indice alzato (settembre 1979)
- I "chiodi" che
facevo al ristorante del Drago di Castiglioni con Nicola,
Luca F e talvolta Luca N, a giocare a biliardo o quelli
solitari al Bar di Enrico a Cortona
- Le vecchie macchinette
distributrici delle sfere di plastica trasparente (ci
volevano 50 Lire) che contenevano animaletti o palline
matte
- Quando uccisero nel 1980
John Lennon, con Simone davanti alla televisione a
piangere durante il telegiornale
- Quella volta che, quando
nevicò tantissimo (nel 1985), dopo la scuola tornai a
casa da Cortona bagnato fradicio con Fabrizio e Francesco,
a bordo di una jeep guidata da uno spericolato che ci
aveva "caricati" a Camucia
- La tragica diretta di
Alfredino (giugno 1981) caduto dentro al pozzo, durata
tre lunghissimi giorni
- La Vespa Piaggio (mito dei
anni 80), come la Px, la Et3 senza frecce o la 50 Special,
tutte con il motore modificato, sella yankee e
portapacchi posteriore con poggia-schiena in gomma nera,
retina sui fanali, senza sportello coprimotore e adesivo
della Mecca sulla fiancata
- La volta che mi scappava
la pipi da morire dietro al motorino con Nicola (estate
1990), e lui che non si fermava (anzi, oltre a ridere
come un matto, prendeva apposta tutte le buche sull'asfalto)
- L'abbigliamento (maschile)
tipico di fine anni 80: blue jeans stretti e corti (anche
verdi o marroni), calze bianche in evidenza, maglietta
bianca o colorata e giubbotto rigorosamente di blue jeans
con tante tasche (o anche il chiodo, giubbotto di pelle
nera)
- Quando non c'erano gli
ipermercati e i centri commerciali ma tanti negozietti
dove regnava la tranquillità, come quello del Cuseri in
mezzo al Viale o il mitico Santino a Porta Romana
- L'ultimo giorno di scuola,
sempre emozionante, con uscita all'aria aperta
- A Pinarella di Cervia, nei
primi anni 80, quando con i miei in una gelateria, sentii
per la prima volta una forte scossa di terremoto (mi misi
anche a piangere dalla paura)
- I giochi che si facevano
alle elementari tipo battaglia navale, "dire fare
baciare lettere e testamento", il giocattolino
costruito con la carta dove si infilavano le dita sotto e
si doveva scegliere un quadratino colorato all'interno
- Quella volta che, dietro
casa mia nel porticato con Nicola, Luca G, Simone e
Francesco, spappolammo tutti i sacchi con dentro il
tessuto, e il mio babbo che poi sgridò tutti quanti
- Le mie due trasmissioni
satiriche preferite di sempre: Drive in (trasmessa per la
prima volta nell'ottobre del 1983) e Emilio
- Durante la nevicata del
febbraio 1987, quando con Fabrizio, Luca G, Simone e
Francesco andammo in cima a Ristonchia in motorino a fare
pallate
- Il compleanno di Luca N (marzo
del 1990), passato con Nicola, Marcello e Alessandro a
Rimini in spiaggia di notte
- Le partite pomeridiane di
calcetto (primi anni 80) nello storico campo del Rivaio
con i ragazzi del posto e quelle fatte alle elementari,
con Simone in porta e io in attacco
- Quando Luca G (1986) prese
senza permesso il motorino di Francesco e cominciò a
fare i giri nel mio piazzale, e quest'ultimo scese da
casa mia (eravamo in soffitta con Simone) e andò quasi a
strozzarlo nella strada
- Le estenuanti partite al
biliardino (fine anni 80) al circolo della Nave e quelle
di calcetto nel campino dietro alla chiesa (con Daniele F,
Francesco G, Gilberto e Paolo M), e le mie due "fans",
Chiara e Lucia
- I fine settimana passati
con i miei, Giovanni e la Paola a giocare a bestia in
casa (dal 1985 al 1987), e le vacanze passate insieme (Djerba,
Sardegna e Santa Lucia)
- Le feste dell'Unità in
paese (estate del 1988 e 1989), passate con Nicola, Luca
N, Luca G, Andrea e Giorgio a fare il filo alle ragazzine
del paese (naturalmente senza successo)
- Quella volta che a casa (di
sotto) il mio babbo, parlando con la mia mamma, la fece
"vestita" e corse velocissimo su di sopra, fra
le risate generali
- I robot di plastica con le
gambe e le braccia staccabili dal corpo (con le calamite),
come Baron Karza e il suo cavallo, e Big Jim, con il
tastino dietro per far alzare il braccio
- Il film d'orrore italiano
più bello di tutti: "Profondo rosso" di Dario
Argento, specialmente quando trovano il cadavere dietro
al muro della villa e nella scena della bambola meccanica
che attraversa la stanza ridendo
- I gavettoni d'estate in
paese (vere e proprie guerre) fra i ragazzi di
Castiglioni, con risse annesse (mitica quella fra Dario e
Giacomino nella strada fra i giardini e il Parterre)
- I gelati Eldorado che
costavano 100 lire: il ghiacciolo al limone con il
ripieno morbido e il Calippo alla Coca Cola frizzante
- I tuffi dal trampolino
altissimo della piscina di Colle val d'Elsa che faceva il
mio babbo (fine anni 70), ascoltando "Wuthering
heights" di Kate Bush
- Le trasmissioni di quiz (metà
anni 80) viste la mattina quando non andavo a scuola come
"Il pranzo è servito", condotto dall'indimenticabile
Corrado, "Bis" di Mike Bongiorno e le varie
televendite di affettatori per verdure e coltelli da
cucina, presentate da personaggi svogliati
- A Milano Marittima nel
1983 (con i miei), quando quella sera dopo cena andammo
in spiaggia e il mare era incredibilmente fosforescente
- Le innominabili e
pericolose "spedizioni punitive" (1989 e 1990)
fatte con Davide o Nicola a notte fonda (ma anche tutti
insieme, Luca G e Giorgio compresi)
- Lo Slime e tutti i suoi
derivati (uno aveva dentro i vermetti) e la Micronite,
che quando si appallottolava e si tirava per terra,
rimbalzava
- Strega in alto, nascondino
e la classica canzoncina cantata alle elementari: "Ci
son due coccodrilli ed un orango tango, due piccoli
serpenti, un aquila reale un gatto un topo un elefante,
non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni"
- Alfredo, il "pazzo"
del paese, e la sera d'estate (fine anni 80) che si
divertiva a fare le impennate con la sua Honda 600 rossa,
con una marea di gente (che era al Villaggio del Giovane)
radunata davanti all'hotel Felici a guardarlo
- L'incredibile foglietto
con la soluzione per risolvere velocemente il cubo di
Rubik
- Le gite in bicicletta a
Mammi o sopra via Bacerne (1984) con Simone, Massimiliano
e Claudio G
- Le Big babol e le gomme da
masticare scoppiettanti, novità dei primi anni 80 e
quelle a forma di palline colorate e confetti che
compravo negli autogrill, confezionate nei cartoni con le
foto di Paperino o Topolino
- Quando, con Luca G, Nicola,
Dario e Giorgio andammo a vedere nel 1989 "TuttoBenigni"
dal vivo ad Arezzo
- Il pauroso incidente
frontale (fine 1976) fatto dal mio babbo per la
superstrada di Siena (con la mia mamma che arrivò a San
Lazzo, mentre ero da mia nonna, piangendo), risoltosi
fortunatamente senza grossi traumi
- I primi bellissimi giochi
anni 70, come i chiodini colorati da infilare nella grata
bianca per fare i disegni, la trottola a molla e i
trenini con le rotaie da comporre
- Le serate "piscina,
birra, patatine e Commodore 64" (estate 1987) con il
mio amico belga Cedric (e talvolta con il suo amico
Thomas) nella sua caratteristica casa in cima alla Valle
- I giochini-salvadanaio,
nei quali si inseriva una moneta da cento lire che poi
finivano dentro grazie ad un braccino motorizzato
caricato a molla
- A Ragioneria, durante le
due ore di educazione fisica, specialmente quando
giocavamo a calcetto nel campo fuori
- Quando girellavo per le
strade in Svizzera con la mia mamma, mia zia Marlies e
mio cugino Daniele che faceva i versi
- Le stagioni (dal 1985 al
1987) delle moto 125 enduro: la Gilera Arizona (la più
ammirata, nel settembre del 1986 me ne comprai una nera
usata), la Cagiva Elephant (velocissima, ce l'aveva
Giorgio) e la Aprilia Tuareg di Maurizio, con il suo
serbatoio enorme
- La frase detta "a
unisono" con Nicola (1990) all'inizio del Corso ad
Arezzo: "quanta tooopa..."
- Il film demenziale "Top
secret" con Val Kilmer e l'incredibile scena girata
al contrario nel negozietto di libri
- La prima volta che guidai
(autunno del 1988) la Fiesta della mia mamma, con il mio
babbo come istruttore, e facemmo tutta la Valle
- I vecchi giochi da
spiaggia come l'aereoplano con il mulinello, le bocce e
le gare con le palline metà trasparenti coi nomi dei
ciclisti, nelle piste di sabbia con la parabolica gigante,
di solito fatte trascinando qualcuno per i piedi e "arate"
col sedere
- La grande palestra delle
elementari di Castiglioni, con il pavimento di colore
giallo, dove giocavo con i miei compagni a pallavolo o
con i cerchi di legno
- Blitz, Sukia e i primi
giornaletti "soft-core"
- Le tante partite al
bowling di Arezzo (1989 e 1990) con Nicola, Luca N, Luca
N, Marcello, Giorgio, Dario e Alessia e la mia prima e
unica medaglia presa al torneo di "Moonlight"
- Il mio primo film al
mitico cinema Cassero di Castiglioni con i miei: "Un
Maggiolino tutto matto" (fine anni 70)
- Quel giorno che Davide (dopo
aver bevuto un litro di vino rosso) si sfogò per una
delusione d'amore con me e Luca G a Mammi, sradicando un
olivo
- La sigla di fine e inizio
trasmissioni della Rai (con le nuvole e la musica
classica), e il Carosello (primi anni 70) e gli
intervalli degli anni 80 (con le cartoline delle città
italiane e il brano di sottofondo eseguito solo con l'arpa)
- La palestra "Gym
center" di Castiglioni, quando ho conosciuto nel
1994 mia moglie Marcella, con il sottofondo musicale di
Paula Abdul con "Crazy cool"
- Le gite con i miei amici (di
solito Luca G e Alessandro) in motorino per la Foce e
Palazzo del Pero, con la tanica di miscela
pericolosamente sotto alla sella, per paura di rimanere a
piedi (estate del 1987)
- La musica reggae di Bob
Marley, con le bellissime "Jamming" e "Could
you be loved"
- Quando, nel gennaio del
1984, nacque la sala giochi di Dino
- Le partite di calcetto (cominciate
nel 1999), al Seven di Camucia o al Villaggio del Giovane
di Castiglioni con Mirko e tutti i suoi amici, come suo
fratello Alessio, Mauro, Massimo e Amerigo
- A Ibiza nel 1989 con i
miei, quando andammo a vedere lo spettacolo di Teo
Teocoli e Sandy Marton in una discoteca
- Il giorno che, mentre
giocavo con la Lola nel giardino a Certaldo, una macchina
centrò in pieno l'albero davanti a me sfiorandomi, e il
conducente uscì tutto sanguinante e andò a casa a piedi
- "Ad ovest di Paperino",
film interpretato dai Giancattivi: Francesco Nuti,
Alessandro Benvenuti e Athina Cenci (apparizione
memorabile di Paolo Hendel che si spacca la frutta sulla
fronte)
- L'incredibile multa per
divieto di sosta (fine 1990) presa alle due di notte al
Dinky pub di Arezzo, con Nicola che me la portò
dicendomi di ridere come Fantozzi, poi me la sbatté in
faccia ridendo (lui e tutti gli altri) come un matto
- La "Linea" di
Osvaldo Cavandoli (sponsor della Lagostina) e la sua
risata isterica, l'omino coi baffi dei prodotti Bialetti
e l'uomo in ammollo della pubblicità del detersivo Dash
- I giochi di inizio anni 80,
come i Trasferelli, la dentiera di Dracula, il Pirata nel
barile da infilzare con le spade, le Stunt cars con la
rampa nera, il piccolo Chimico, Ufo solar (una specie di
dirigibile nero a energia solare), il Crystal ball per
fare le bolle di plastica (ma non venivano mai), e la
grande poltrona di plastica gonfiabile che si bucava dopo
due ore
- Le mostruose fototessere
scattate alla stazione di Arezzo con Luca N e Nicola
- Terence Hill in "Continuavano
a chiamarlo Trinità" quando estrae la rivoltella e
dà gli schiaffi al giocatore di Poker e Bud Spencer in
"Altrimenti ci arrabbiamo" quando, durante la
canzoncina "la la la la lalla" fa "babba
burubu babba burubu" con le dita sulle labbra
- La volta che Luca A, il 12
gennaio 1997, fece ascoltare al Roxy Rose una canzone che
composi con la mia tastiera Korg e il campionatore Akai
che comprai da Stefano T
- Il testa-coda che feci
andando al lavoro (1993) con la mia Ford Escort cabrio
nella curva all'ingresso del raccordo anulare ad Arezzo,
facendomi tremare le gambe per mezz'ora
- I ripetenti di terza media
come Romano B, Rodolfo G e Luca B, che erano grandi e
grossi e venivano a scuola in motorino, ed erano adorati
dalle mie compagne di classe
- I telefilm dell'orrore
trasmessi alla fine degli anni 70 sulla Rai dal titolo
"Sette storie per non dormire" (indimenticabile
l'episodio "Amelie" di "Trilogia del
terrore" con il piccolo Zombie nell'appartamento di
una donna interpretata da Karen Black, che ad un certo
punto lo infila nel forno)
- La trasmissione condotta
da Marco Columbro "Fra moglie e marito" andata
in onda a metà degli anni 80
- Le litigate con Fabrizio (1984)
per via della mia prima cotta per Anita Eva, una compagna
di classe a Ragioneria
- Il caldissimo giaccone blu
con il cappuccio alla "ET" rifinito in finto
pelo bianco, che quando si tirava la zip fino in cima
faceva scomparire la testa (ce l'avevamo io e Simone)
- La mia bici comprata nel
1980 nel negozio in cima al viale (chiuse poco dopo):
aveva il cambio sul telaio che mi faceva fare il doppio
della fatica e che poi tolsi per disperazione
- La serata d'estate passata
alla foce con i motorini (nel 1989) con Nicola, Luca G e
con Mirco che disegnava oscenità sui cartelli e sulla
strada
- Quella volta (fine anni 80)
che andammo io, il mio babbo, Simone, Roberto S e altri a
fare una partita in un campetto in fondo a via Sant'Antonino
(ancora sterrata e senza una casa): al ritorno Roberto
fece un incidente con il motorino scontrandosi con un
altro e il mio babbo lo caricò in macchina e lo portò
all'ospedale
- Il mio primo torneo di
calcetto, con il Manchester City, al Cassero (ultimi in
classifica)
- L'incendio sopra casa mia,
provocato dal mio babbo che voleva bruciare le sterpaglie,
risoltosi con l'aiuto dei vicini di casa, ed io, tutto
tremante che tenevo con la mia mamma il tubo dell'acqua
- Il gol di Magath nella
finale della coppa dei campioni fra Amburgo e Juventus
del 1983 e gli scherzi ai miei amici juventini,
specialmente Luca G, Fabrizio e Nicola
- Le vecchie marche di
automobili che ora non esistono più: la francese Talbot,
o le italiane Autobianchi e Innocenti
- Il programma
Scacciapensieri, trasmesso il sabato sera alla
televisione Svizzera, con l'omino a strisce della sigla
che rideva come un matto
- Il giochetto delle due
palline di plastica dura (clic-clac) legate da due fili
ad un anello che si teneva tra pollice e indice facendole
sbattere sopra e sotto la mano
- Le gite di scuola (Ragioneria)
al Motor show di Bologna (inverno 1986 e 1987)
- Quando il mio babbo mi
portava a fare i capelli nel negozio di Gabriele in cima
al viale (che mi diceva sempre: "riga in mezzo o in
parte?"), con i fumetti "hard" nei
cassetti accanto alle sedie
- Lo Zecchino d'Oro, con il
mago Zurlì e il Coro dell'Antoniano diretto da Mariele
Ventre
- A San Lazzo quel giorno
che, mentre bruciavo una gruccia di plastica, mi saltò
un pezzettino infuocato appena sotto l'occhio, con la mia
nonna disperata che mi ci mise l'olio
- La sera del 1990 che con
Nicola e Davide con la Ford Escort della mia mamma, ci
misi sette minuti netti dal bowling di Arezzo al Parterre
di Castiglion Fiorentino
- Il giorno (1999) che ho
scoperto che con un Pentium si poteva giocare con tutti i
vecchi giochi da bar, con il Commodore 64 e con l'Atari
2600, facendomi successivamente un cd con tutti e tre gli
emulatori, perfettamente funzionanti
- Le classiche scarpine da
bambino con i quattro buchi, due piccoli e due grandi,
solitamente di colore blu
- L'addio al celibato di
Mirko (inverno 2001) con Luciano e Mauro al Transilvania
e poi nel centro a Perugia per tre disco-pub, con la
temperatura sottozero
- L'odore del Borotalco a
casa di mia nonna a San Lazzo, e degli anfratti del borgo
(come le tetre scalette dell'ospedale vecchio)
- L'ottovolante al parterre,
quando giravamo sulle astronavine con le mitragliatrici
che salivano pericolosamente in alto
- Quando nel 1991 andai (con
la mia Ford Fiesta) da solo a Soci, alla discoteca
Manhattan a vedere Stefano T, mio amico e bravissimo Dee
jay e co-autore della mitica Dig It dei Bit Max (ballatissima
al Crocodile nel 1990 quando ci andavo con Alessia)
- Il programma sportivo
"90 minuto", condotto dall'indimenticabile
Paolo Valenti, con i vari inviati: Tonino Carino, Luigi
Necco, Marcello Giannini e tanti altri
- La buonissima spuma bionda,
la cedrata e le bustine di Frizzina, che serviva per fare
l'acqua frizzante (ma faceva schifo)
- L'aereo che passava sopra
la spiaggia di Pinarella di Cervia con lo striscione
della pubblicità, e il venditore di cocco, con la famosa
frase "coccobbello, coccofresco..."
- L'arco con le frecce
Arcofalc, la fionda, solitamente di legno o plastica, il
calcio Goleador, simile a Subbuteo, ma con i giocatori
attaccati con la molla al campo e il Pongo, che ci facevo
i portaceneri per la mia mamma
- Il giorno (1999) che ho
scaricato da Napster la canzone "A-o no bungalow"
dei Data dopo averla cercata per anni
- La pubblicità dei rasoi
Bic, con Ciccio e Franco che cantavano sulle note di
Figaro
- Il mio primo "chiodo",
nella primavera del 1985, passato a Santa Margherita (a
Cortona) con Fabrizio e due sue compagne di scuola
- I vecchi cinema di Arezzo:
il Politeama (il più grande), il Corso, il Supercinema (piccolo
ma sempre con le ultime novità), e il Trionfo
- L'odore delle colle
Vinavil, Uhu attak e delle matite appuntate di fresco
alle elementari
- Il flipper che costruì
con una tavola di legno, qualche molla e i chiodi,
perfettamente funzionante
- Il passaggio a livello di
Castiglioni (ora sostituito da un cavalcavia), e tutte le
volte che con i miei tornavo da Certaldo, lo trovavamo
sempre chiuso
Le lezioni di
inglese alle elementari, con la maestra che ci faceva cantare
"Only you" dei Platters
I sei gemelli
Giannini di Firenze, nati nel gennaio del 1980
- Il telefilm di fine anni
70 "Attenti a quei due", con Roger Moore e Tony
Curtis, con la bellissima sigla di John Barry