Biografia

 


 

 

 
Andrea Nascosti
 
Sono nato il 3 agosto del 1970 a Città di Castello, in provincia di Perugia.
Dal 1971 in poi, con i miei genitori ci siamo trasferiti in un paesino chiamato Montaccio, in provincia di Certaldo, fra Firenze e Siena.
Noi tre, più la Lola (il mio adorato cane) e la Chicca (la mia gatta), ci siamo stati per cinque anni, fino a quando siamo andati a stare definitivamente a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, paese di origine del mio babbo.
A Certaldo andavo all'asilo, che non era molto distante da casa, e anche se facevo le bizze per andarci ora ne conservo un bel ricordo, specialmente per i giochi che facevo.
Intorno a casa abitavano i miei tre amici (Fabio, Francesco e Simone) ma dei quali mi ricordo poco o niente.
Solamente che con Simone, guardavamo nel soggiorno i filmini di Silvestro con il video-proiettore blu della Mupi (la sera in cucina ci guardavo anche le comiche di Stanlio ed Ollio).
Le mie trasmissioni televisive preferite erano i cartoni animati (gli Antenati e i Pronipoti), Giochi senza frontiere e quel programma con quel pupazzo che cantava "te ne racconto un'altra, te ne racconto un'altra".
Un scena indelebile fu quel giorno che, mentre giocavo con la Lola nel giardino una macchina centrò in pieno l'albero davanti a me, e il conducente uscì con la faccia sanguinante e andò a piedi a casa.
I momenti più buffi erano quando imparavo ad andare con la bicicletta nella discesa di Francesco con la mia mamma e quando mi divertivo a scrivere sui muri della casa con i pennarelli (ma lei non era tanto contenta).
Ricordo ancora con piacere le gite in campagna con lei a cercare i fiori, con la Lola al seguito e i momenti passati ad ascoltare i Beatles, gli Aphrodite's Child, Lucio Battisti, i Vianella e i Nuovi Angeli.
O quando con il mio babbo giocavamo sul letto, o quando dietro casa mi lanciava altissimo il pallone.
Fin da piccolo, per i fine settimana i miei genitori mi portavano a casa di mia nonna Gina a San Lazzo (nel centro storico di Castiglion Fiorentino), dove ho conosciuto i primi amici di questo bellissimo paese: Paolo F, Andrea N, Marco P, Beppe e Katiusha.
Con loro mi divertivo a fare partite di pallone nella discesa del borgo, e giocavamo spesso a nascondino.
A volte, ci ritrovavamo nel piazzale accanto a porta Romana, per girellare con la bicicletta e aprire gli intramontabili Kinder sorpresa che ci regalavano le nostre nonne.
E la domenica sera (ricordo ancora il verso assordante delle rondini che volavano velocissime sopra la testa), aspettavo i miei con la loro Fiat 500 azzurrina, per ritornare a Certaldo.
Con i miei, siamo stati in vacanza a Pinarella di Cervia, dove abbiamo soggiornato quasi ogni estate dal 1971 fino al 1981.
Dal settembre del 1976, ci trasferimmo definitivamente nella nuova casa a Castiglion Fiorentino, appena in tempo per cominciare la prima elementare dove conobbi i miei primi amici del cuore: Luca N, Simone e Mirco.
Simone, da quel momento, cominciò a venire a casa mia ogni giorno per giocare con il carretto che mi regalò il cugino del mio babbo, Livio.
Poi feci subito amicizia con Marco, mio vicino di casa e nel 1977 conobbi Fabrizio (mi ci portò Lucia, la sorella di Marco), che stava a cento metri sopra casa mia.
I primi tempi, quando ci andavo, ci divertivamo a correre in bici, a leggere Topolino in cantina e a costruire i rocchetti di legno con l'elastico a molla.
L'anno dopo feci amicizia con Nicola e suo fratello Luca G, che si stavano trasferendo nella stessa strada, e anche con Gino.
Passammo tutti insieme tanti bellissimi anni a divertirci nel bosco del Foianesi, giocando con i sacchi del sale (scivolavamo nelle discese), e facendo le epiche guerre con le cerbottane a olive.
Intorno al 1980 cominciò a venire a casa mia anche Francesco (amico di Simone) e con Nicola, Fabrizio, Simone, Luca G giocavamo tutti insieme a fare la guerra intorno a casa mia.
Le mie trasmissioni preferite di quel tempo erano Portobello, la televisione Svizzera dove c'era quel tipo che rideva a crepapelle, poi i cartoni animati come l'Ape Maia, Heidi, Jeeg e Goldrake.
Nel 1981 finì le elementari e cominciai le medie in paese, e da li fino al 1987, con Fabrizio, Simone, Luca G e Francesco (nel 1982 anche con Massimiliano), facemmo le mitiche registrazioni audio a casa mia.
Nel 1982 e 1983 ci divertivamo da matti a fare tornei di ping pong in soffitta, a giocare tutti insieme a pallone nel campo del Foianesi e a pescare nei laghetti di Cozzano.
Nello stesso periodo iniziai anche ad andare la domenica mattina presto a giocare con i videogiochi nei bar del paese (al Mencarelli c'era Donkey Kong Jr e Jungler, al Meacci Mappy e Pengo, al Bobo Scramble, Moon cresta e Astroblaster, e al bar del Cacioli Karate champ e Jump bug).
Sempre nel 1982 e 1983, per le vacanze estive i miei mi portarono a Milano Marittima, che ricordo con piacere in quanto piena di divertimenti come il minigolf e le sale giochi.
E per il Natale del 1983 mi regalarono l'Atari 2600, con cui ho giocato tante partite a Volleyball, Videopinball, Pele's soccer, ET, mentre con Fabrizio ci giocavo a Defender.
Nel 1984 aprì la sala giochi, dove passai diverse giornate a giocare a Mat mania, Time pilot e Exciting soccer.
In quell'anno, con i miei passai le vacanze estive a Port el Kantaoui in Tunisia, e mi comprarono il mitico Commodore 64.
Con questo computer, ci giocavo da solo con Montezuma's revenge, Football manager e Bruce Lee, con la mia mamma a Black Hawk e con il mio babbo a Barry mc Guigan.
Quando andavo a casa di Nicola e Luca G (ce l'avevano anche loro) a Forbidden Forest, Hunchback e Squish Em.
Dopo aver fatto ottimamente gli esami di terza media nel giugno 1984 (poco dopo i miei mi regalarono il motorino, un Califfone), cominciai le scuole superiori a Ragioneria di Cortona (ci andavano anche Fabrizio e Francesco).
Il 1985 fu l'anno delle prime uscite in motorino, quando andavo con Fabrizio, che aveva uno Ciao bianco, e Luca G che aveva un Si rosso, al Parterre dove c'erano gli autoscontri (e ascoltavamo Mad Desire e Comanchero), oppure a giocare a pallone al pallaio.
Per i fine settimana, con i miei, cominciammo a trovarci con Giovanni e sua moglie Paola (lei lavorava con il mio babbo), con la quale abbiamo fatto un'infinità di partite a "bestia".
Andammo tutti insieme per le vacanze estive a Djerba, sempre in Tunisia, e fu anche la prima volta che passai l'ultimo dell'anno fuori casa, infatti andammo da Tonino a Cortona per il cenone.
Il 1986 non fu un anno particolarmente felice in quanto bocciai a scuola, e il mio babbo si allontanò drasticamente da me, ma nonostante questo, in ferie andammo insieme a Giovanni e Paola in Sardegna, a Porto Conte.
E passai momenti memorabili con Nicola, Luca G, Fabrizio, Simone e Francesco, quando cercavamo di entrare di nascosto allo stadio durante le partite dei rioni (luglio del 1986 e del 1987) infamando goliardicamente i controllori e tirandogli i gavettoni pieni d'acqua.
L'estate del 1987 la passai con i miei, Giovanni e la Paola a Santa Lucia, un isoletta dei Caraibi.
Ma dall'autunno del 1987, andai in crisi perché i miei amici di sempre (Fabrizio, Simone, Luca G e Francesco), smisero di venire a casa mia, e perché i miei cominciarono a separarsi (infatti, nella primavera del 1988, con la mia mamma andammo in Svizzera da soli).
Nicola, dopo un anno passato chiuso in casa in preda alla depressione (l'unica cosa che facevo era giocare con il Commodore 64), nell'estate del 1988 mi fece entrare per forza nel suo gruppo, risollevandomi il morale.
E dopo aver passato la stagione estiva in piscina (conobbi fra gli altri Andrea L, Daniele, Giorgio, Davide, Licia, Francesca e Monica), feci l'ultimo dell'anno insieme ai miei nuovi amici, a casa di Davide.
Il 1989 e il 1990 furono due anni bellissimi, grazie a Nicola, Luca N, Andrea e Marcello, con i quali feci un sacco di gite con la macchina e serate memorabili alla mitica discoteca Crocodile.
Passai per l'ultima volta le ferie estive con i miei a Ibiza (1989), girata in largo e in lungo dopo aver noleggiato due motorini, ed una sera ebbi la fortuna di partecipare ad uno spettacolo con Teo Teocoli e Sandy Marton.
I due ultimi dell'anno (1989-1990 e 1990-1991) li trascorsi con tutti i miei amici del cuore a casa di Luca F, ballando e festeggiando fino a tardi.
Nel luglio del 1990 finì Ragioneria con un sospirato 36 (mi comprai subito il motorino nuovo, un Si nero) e quel fine settimana, con Nicola, Luca G, Dario e Marcello, andammo a Follonica per due bellissimi giorni.
Alla fine di quell'anno cominciai anche a lavorare nella ditta del mio babbo.
Dall'agosto del 1991 alla primavera del 1995, mi fidanzai e passai un periodo relativamente tranquillo.
Gli ultimi dell'anno, per tre anni di fila, li passai sempre a casa mia (tranne quello del 1994-1995 a casa di Linda, ex fidanzata di Luca N), e le vacanze estive a Tagliata di Cervia.
Tornai single nella primavera del 1995 (poco prima che Nicola si sposasse con Sonia), e intanto avevo già cominciato ad uscire con Fabio (facevo il dee jay nelle piazze e lui mi aiutava), tornando spesso al Crocodile il sabato sera.
E proprio in quel periodo che conobbi la mia futura moglie Marcella in palestra.
Con Luca N, Linda e con tanti altri amici, passai il mio venticinquesimo compleanno alle Comunanze, e Fabio si vestì da donna come "regalo" personale.
L'ultimo dell'anno 1995-1996 invece, lo passai insieme a Andrea L, Cleiton, Elidon, Fausto, Laura, Chiara e molti altri a Palazzone, paesello della Foce, in una casetta di montagna.
 

 
Marcella Ingui
 
E' mia moglie, ed è nata il 12 gennaio del 1971 a Castiglion Fiorentino.
La prima volta che ci siamo parlati è stato al parco Giotto di Arezzo, nel settembre del 1995, ma già dall'anno prima ci vedevamo al Gym Center, la palestra di Castiglioni.
Di lei mi colpirono i capelli lunghissimi e il fatto che faceva sempre lo step.
Spesso mi racconta come cominciò il suo interesse nei miei confronti, e cioè quel giorno (nel 1994) che arrivai in palestra con i capelli corti (fino a quel giorno li avevo sempre portati lunghi ed a lei proprio non piacevano).
Prima di mettersi insieme ci incontravamo al Roxy Rose di Arezzo (ora non esiste più) e al mitico Vogue (ex Iradei), discoteca di Castiglion Fiorentino, diventato poi night club e ora chiuso.
Ci siamo messi insieme la sera del 22 marzo 1996, dopo essere stati al Supercinema di Arezzo a vedere "Via da Las Vegas", e all'Irish pub, e mi ricordo che parlammo del suo lavoro di orafa e fui affascinato dal suo modo di mangiare i dolci, uguale alla mia mamma.
L'ultimo dell'anno 1996-1997 lo abbiamo passato a Tuoro, in una casa insieme a tanti amici come Andrea L, Elidon e Fausto.
Nel 1997 siamo stati al mare a Cala Ginepro in Sardegna ed è stata la nostra prima vacanza da soli (l'estate del 1996 la passai con Elidon, Francesca e Alessandra a Rimini, visto che lei aveva già prenotato per la Calabria con le sue amiche).
L'ultimo dell'anno (1997-1998) lo abbiamo passato con Adriano, Paola e altri amici al Ku di Camucia.
Nel 1998 abbiamo fatto con la macchina un bel tour in Svizzera, e siamo stati ospitati dalla mia zia Marlies.
Oltre a giocare al computer con Daniele K ed il nostro amico Carlos (che è argentino, ma incredibilmente ha parenti a Castiglion Fiorentino), siamo anche stati a trovare la mia nonna Erna.
E naturalmente siamo andati alla Migros (enorme centro commerciale), dove la Marcy è rimasta incantata dalla bontà dei dolci svizzeri.
L'ultimo dell'anno 1998-1999 lo abbiamo passato con Adriano, Paola, Massimiliana e Rossana a Gargonza (ma fu un disastro, anche perché eravamo in crisi).
Nel 1999 siamo andati a Valdemossa, nella verdeggiante Maiorca, ospiti di Carlos.
Dopo aver noleggiato una Ford Ka ed aver percorso l'isola in largo ed in lungo, per caso trovammo una spiaggia bellissima e quasi incontaminata, Playa de Muro, dove abbiamo trascorso gran parte delle giornate.
L'ultimo dell'anno 1999-2000 lo passammo insieme ad Adriano (a casa sua), Paola, Carmine e Sabrina.
Poi andammo in Paese a festeggiare la mezzanotte, dove trovammo Nicola, la Sonia, Christian e Daniele P che metteva i dischi.
Le vacanze del 2001 le abbiamo passate in Corsica nella meravigliosa spiaggia di Santa Giulia, con i nostri amici Mirko e Milena, Mauro e Ilaria.
L'ultimo dell'anno (2000-2001) lo abbiamo passato con loro in una casa a Ristonchia e con tanti altri amici come Alessio, Luciano e Massimo mentre quello del 2000-2001 a casa di Massimo sempre con i soliti amici.
Ci siamo sposati il 1 giugno 2002 e siamo stati in crociera in Grecia.
L'ultimo dell'anno 2001-2002 (cosi come quello del 2003-2004) lo abbiamo passato a casa mia con Fabrizio, Simone e rispettive famiglie.
Quello del 2002-2003 lo abbiamo festeggiato a casa di Fabrizio sempre con Simone.
Nell'estate del 2003 siamo stati al mare a Punta Ala, con la Lidia, sorella della Marcy, Sauro e le due nipoti Serena e Valentina.
 

 
Daniele e Sara Nascosti
 
Daniele e Sara sono i miei figli e sono nati entrambi a Castiglion del lago, Daniele il 4 Gennaio del 2004 mentre Sara il 21 Ottobre del 2008.
Daniele, dopo essere stato all'asilo nido Peter Pan, ora va a quello del capoluogo e ha già i suoi amici del cuore: Niko, Tommaso e Yuta.
Va pazzo per i cartoni animati ed in particolar modo per l'Ape Maia, Goldrake, ma gli piace anche Mr. Bean.
E' stato "fidanzato" con Laura conosciuta all'asilo nido, ma ha anche amichette come Agnese e Irene.
Abbiamo passato l'ultimo dell'anno 2004-2005 a casa mia, con Fabrizio, Simone e le rispettive famiglie, mentre quello del 2005-2006 a casa di Fabrizio.
Nel 2005 abbiamo portato Daniele per la prima volta al mare a Marina di Grosseto in vacanza e si è divertito tantissimo in spiaggia.
Nel 2006, 2007 e 2008 invece, siamo stati a Igea Marina (anche con Simone, Anna e Martina) dove il suo passatempo preferito è stato quello di saltare sulle reti elastiche.
Sempre al mare, nel 2007 ha conosciuto Greta, la sua "prima storia estiva", mentre nel 2008 Alberto, il suo primo vero compagno di giochi.
L'ultimo dell'anno 2006-2007 lo abbiamo passato al residence Serristori con Fabrizio, Simone e le rispettive famiglie, mentre quello dopo all'Antica Pieve (ma solo con Simone).
Sara, che assomiglia molto a Daniele, ha cominciato a fare i suoi primi sorrisini ed ha appena imparato a camminare.
L'ultimo dell'anno del 2008-2009 lo abbiamo passato nella vecchia casa di Mirko a San Pietro a Cegliolo ed eravamo praticamente quelli del 2000-2001 passato a Ristonchia.
Nel 2009-2010 invece a casa nostra, insieme a Mirko, Massimo, Luca Gala e rispettive famiglie.
 

 
Susanne Henauer e Roberto Nascosti
 
La mia mamma (ma io la chiamo Susi) è nata a Scherzingen, in Svizzera nel cantone tedesco, il 10 gennaio del 1948, mentre il mio babbo ad Arezzo, il 7 giugno del 1946.
Si sono incontrati in Svizzera, nel 1969, dove lui faceva apprendistato in una ditta di abbigliamento.
Spesso andavamo a trovare i parenti della mia mamma in Svizzera: la sua sorella Marlies e Willie (suo ex marito), il mio cugino Daniele K, il miei nonni Ernesto ed Erna.
La mia mamma mi ha "geneticamente" regalato l'amore per la musica, per la natura e per gli animali.
Sono molto attaccato a lei, anche se da brava Svizzera, non è molto espansiva.
Ma non potevo avere una mamma cosi bella e comprensiva, e sotto mia pressione sta cercando di smettere di fumare.
Dopo che gli è arrivata la pensione, purtroppo è tornata a vivere in Svizzera.
Abbiamo gioito insieme e ci siamo consolati a vicenda, come quando nel 1998 si è separata dal mio babbo.
Lui ha un carattere tipico del segno dei gemelli, un giorno è allegro, quello dopo nervoso.
Con me, è stato perfetto fino all'età di sedici anni, poi purtroppo (anche per via della mia bocciatura a scuola), è diventato critico e distaccato.
Si è risposato con Paola (la ex moglie di Giovanni) nel 2009 e abitano vicino a Bucine in un tipico casale toscano ristrutturato, vicino alla ditta di abbigliamento dove lavoriamo insieme.
 

 
Daniel Klemenz
 
E' il mio unico cugino diretto e abita in Svizzera, nel cantone tedesco.
Quando eravamo piccoli, veniva giù con la Marlies e Willie, e giocavamo a costruire i treni (la sua passione) con il Lego.
Tutte le volte che siamo stati in Svizzera invece, andavamo sempre al giro a cercare i dischi nei negozietti e alla Migros, e stavamo in casa a giocare con il suo trenino elettrico.
La cosa che comunque ci ha legato parecchio è stata la passione per il computer e per la musica, tutte le volte che è venuto in Italia, ci ha sempre obbligati ad andare al mitico Crocodile.
Di svizzero ha ben poco, a vederlo girellare per le strade sembra più un toscanaccio per i versi che fa, e tutte le rare volte che ci vediamo le risate sono assicurate.
E' mitico e simpaticissimo, e ultimamente ha cominciato a farsi i muscoli in palestra e si è fatto ricrescere i capelli.
Ci siamo sempre tenuti in contatto, specialmente per le collaborazioni musicali, e per raccontarci le nostre storie e lavora all'ufficio immigrazione del suo paese.
Dopo anni è tornato a trovarci con la sua inseparabile compagna e la Marlies per festeggiare il suo quarantesimo compleanno all'Antica Pieve.
 

 
Paolo Fruchi
 
Ufficialmente siamo bis-cugini, in pratica, siamo molto di più.
Fin da piccolo, la domenica, ci ritrovavamo con i miei e tutto il parentame a casa sua a Meliciano, per fare indimenticabili mega-pranzi.
Ora purtroppo ci vediamo solo ai matrimoni e per Natale, ma quando la Franca (la sua mamma) ci invita a mangiare ci divertiamo tantissimo.
Non so perché, ma la cosa che lo fa andare in delirio è quando gli servo i crostini rovesciandoli nel suo piatto.
Sempre allegro, suona molto bene la batteria e ascolta prevalentemente heavy metal.
Dopo aver finito l'università di economia e commercio, lavora in una banca di Castiglion Fiorentino.
Dopo anni di fidanzamento, per la gioia della sua mamma Franca, si è sposato con Valentina, che per coincidenza si sono messi insieme lo stesso giorno mio e della Marcy.
Abbiamo un "feeling" eccezionale e ha, come la Marcy e la Valentina, il grosso "difetto" di tifare per la juve.
 

 
Nicola Gallorini
 
Nicola è nato il 13 aprile del 1972 ad Arezzo.
Qualche tempo dopo il mio trasferimento da Certaldo a Castiglioni, ebbi la fortuna di conoscerlo insieme a suo fratello Luca.
Quando eravamo piccoli, dal 1978 al 1983, con lui, Luca G, Fabrizio, Marco e Gino andavamo nel bosco a scivolare con i sacchi del sale, e facevamo le guerre con le cerbottane a olive e gli scudi di cartone, tornando a casa sempre viola.
Dal 1984 ci allontanammo drasticamente, in quanto stavo sempre a casa mia con suo fratello Luca G, Fabrizio, Simone e Francesco.
Ma gli sarò eternamente riconoscente quando nell'estate del 1988, dopo un anno passato chiuso in casa in preda alla depressione, mi fece entrare per forza nel suo gruppo.
Cominciai quindi ad uscire con lui, Luca N, Andrea, Luca G, Marcello, Luca F, Davide, Giorgio, Daniele P, Roberto G, Roberto S, Dario, e tante amiche, Licia, Francesca (sorella di Francesco), Alessia, Monica, Silena (sorella di Roberto G).
Le primissime volte ci incontravamo ai giardini del paese, in piscina e spesso facevamo le mitiche serate nel negozio di Luca F.
Successivamente il nostro ritrovo abituale diventò il murello della sala giochi e qualche volta anche i pini (vicino al pallaio).
Impossibili da descrivere i sabati passati insieme con lui, Luca N, Marcello e Andrea al mitico Crocodile, e le domeniche a girare per la Toscana e per l'Umbria.
Indimenticabili i giorni passati a viaggiare io e lui con la mia Fiesta grigia, come quando andavamo a Foiano a trovare Marcello al distributore.
O come quel giorno del 1990 che, notando un cielo incredibilmente viola dopo essere tornati da Foiano, andammo alla Valle e trovammo un "lago" di grandine mentre Luca N (telepaticamente) era gia lì a fare i testa-coda con la sua 131.
Memorabili i "chiò" che facevamo al bar del Drago a giocare a biliardo o al Villaggio a giocare a tennis.
Aveva un Si grigio e spesso ci andavamo in due, passando per i vicoli del paese.
Nicola per me è come un fratello, fin da piccolo ha sempre avuto un carattere buono e gentile e nei momenti difficili mi è sempre stato vicino.
Ultimamente è ingrassato parecchio, e si è rapato quasi a zero, tagliandosi i suoi famosissimi riccioli.
E' sposato dal 1995 con Sonia ed hanno due bimbi, Christian e Kevin, e dopo aver lavorato alla fornace di Castiglioni, ora fa il rappresentante di materiali edili.
Naturalmente è stato il mio testimone di nozze, assieme a Luca N e ultimamente abbiamo ricominciato a rivederci più spesso tutti insieme, specialmente d'estate.
 

 
Luca Nocentini
 
Luca è nato a Roma il 9 marzo del 1970 e ci siamo conosciuti il primo giorno di scuola alle elementari nel 1976.
Cominciammo a uscire insieme stabilmente dalla fine del 1988 in poi.
Ancora oggi mi ricordo le gite senza meta che facevamo con la sua mitica Fiat 131 blu a Perugia e a Passignano, ascoltando le sue canzoni preferite.
Ma anche alle terme di Chianciano dove lui faceva le inalazioni, passando per strade semi-deserte dopo Castroncello.
Spesso andavamo a fare un giro per la Valle, fermandoci da Donato a prendere un panino con il succo di frutta, o alla Foce, dove c'era un posto con tanti alberi e un fiumiciattolo per fare pic-nic con Nicola, Andrea, Marcello, Licia e Francesca.
Una sera indimenticabile (estate 1989), fu quando andammo con la sua macchina insieme a Licia e Francesca in cima a Mammi.
Aveva fatto una scommessa con quest'ultima sperando di fare "quella cosa" con lei, ma poi il tutto finì a risate e finte urla di piacere alle macchine di passaggio.
Nel luglio del 1990, con Nicola, andammo a Cortona per vedere i risultati degli esami di Stato (Nicola, invece di incoraggiarmi, mi mise per tutto il viaggio "Disperato" di Masini).
Poi, arrivati davanti alla scuola, rimasi impietrito in macchina, e andarono loro a vedere.
Mi fecero un bello scherzo, infatti uscirono con aria triste dondolando la testa, e mentre ero già in preda al panico, cominciarono a urlare felici "36"!
Bellissimi i due capodanni passati insieme a casa di Luca F, con Nicola, Luca G, Andrea, Daniele P, Marcello, Giorgio, Dario e tutti gli altri, compreso Mirco e Vinicio, due ex compagni di scuola alle elementari.
In piu abbiamo passato insieme, oltre a quello mitico del 1988-1989 a casa di Davide, anche quello del 1994-1995, a casa della sua ex Linda.
Siamo molto legati l'uno con l'altro, anche perché ci assomigliamo molto caratterialmente.
Da sempre un pò immaturi e precisini ma sorridenti e scherzosi.
Purtroppo ci vediamo raramente, anche perché oltre ad essere impegnato col lavoro, si è trasferito dalla sua compagna Roberta, che abita a Montepulciano.
Hanno avuto nel 2009 un bambino che si chiama Giulio.
 

 
Fabrizio Refoni
 
Fabrizio è nato il 17 maggio del 1968 a Castiglion Fiorentino, e lo conobbi nella primavera del 1977.
Ricordo ancora le prime volte che andavo a trovarlo a casa sua (stava cento metri sopra la mia) e mi insegnava a fare le macchinine ad elastico.
Successivamente, ci andavo a giocare con i fucili ad elastici e a leggere i Topolini nello scantinato.
Quando veniva da me, facevamo il salto in alto (atterrando nei piumoni in cucina) o scavavamo dei tunnel sottoterra, coprendoli con la plastica trasparente.
Insieme a lui e con Luca G, Simone e Francesco abbiamo fatto a casa mia, dal 1981 al 1987 le storiche registrazioni audio di "Radio erpeco Valdichiana", che ancora oggi conservo gelosamente.
Momenti indimenticabili quando nevicava, e con gli stessi amici ci radunavamo da lui e costruivamo con la neve il bob che poi percorrevamo a tutta velocità con le slitte fatte in casa.
D'estate invece, andavamo tutti quanti a pescare nei laghetti di Cozzano o a giocare a pallone nel campo del Foianesi.
Fabrizio è stato anche compagno di scuola (a Ragioneria di Cortona) di Francesco, e l'anno che nevicò tantissimo (1985), tornammo a casa con una jeep guidata da uno spericolato, bagnati fradici.
Possedeva uno Ciao bianco, che teneva nel garage vicino al pallaio e al fienile.
Nel 1987, anno di grandi cambiamenti, Fabrizio e Francesco dopo aver finito la scuola, smisero di venire a casa mia, anche perché si fidanzarono tutti e due.
Cosi le nostre strade si divisero malinconicamente, e fu un momento bruttissimo visto che anche Simone fece la stessa cosa.
Dopo essersi sposato con Laura (nel 1993, ed è stato il primo a farlo dei miei amici) ha cambiato casa, e nonostante stia a pochissima distanza dalla mia, ci vediamo sempre raramente.
Fin da piccolo è sempre stato semplice e umile, ora è diventato anche molto riservato.
Ha una bimba, Sofia, e dopo aver lavorato per anni per le Autostrade, ora è impiegato alla Konz di Arezzo.
Comunque, dopo le mie nozze, ci siamo piacevolmente ritrovati con Simone e le rispettive famiglie, anche per passare insieme gli ultimi dell'anno.
 

 
Simone Castellucci
 
Simone è nato venti giorni dopo di me, il 23 agosto del 1970 ad Arezzo.
Conosciuto nel 1976 a scuola, eterni (e indisciplinati) compagni di banco, praticamente inseparabili per undici anni.
Alla fine degli anni settanta Marino (il suo babbo) ci portava a Rigutino al Carnevale, e ci sparavamo la schiuma ed i coriandoli, salendo e scendendo dai carri.
Ogni giorno veniva a casa mia a fare le corse per la discesa con il carretto e le registrazioni audio (con Luca G, Fabrizio, Francesco e nel 1982 anche con Massimiliano).
A casa mia invece, facevamo nel soggiorno le rincorse con scontro volante, ascoltando a tutto volume le canzoni dei Beatles, dei Kinks e degli Animals.
Oppure, andavamo in soffitta a fumare di nascosto e rise da pazzi quella volta che mi andò il fumo di traverso.
Sempre in soffitta, insieme a lui, Luca G, Fabrizio e Francesco, facevamo estenuanti tornei di ping-pong e di "Quadrifoglio".
Anche lui era sempre presente quando c'era da giocare a calcio nel campo del Foianesi, o quando andavamo a fare le scampagnate con la bicicletta.
Aveva un Si rosso con il quale faceva in continuazione le impennate, e una moto da cross.
Purtroppo, nell'autunno del 1987 smise di venire a casa mia e cosi abbiamo interrotto quasi del tutto i nostri rapporti.
Si è sposato nel 1995 con Anna ed è andato ad abitare alla Fratta di Cortona ed ha una bambina che si chiama Martina.
Nel 2001, ho voluto riallacciare i nostri rapporti andandolo a trovare a casa sua in bici con la Marcy.
E anche se lui non mi invitò al suo matrimonio, ha accettato volentieri di partecipare al mio, ed ora finalmente ci ritroviamo tutti i sabato sera con Fabrizio e le rispettive famiglie per giocare a carte e a Party & Co.
Già storica la sua recente scena dove doveva far capire a sua moglie la parola "emigrare" mimandola, e si è messo a fare il verso del pilota di un gommone albanese.
Lavora da una vita come orafo alla Itam di Castiglioni ed il suo hobby preferito è andare in bici.
Incredibilmente siamo venuti a sapere da poco di essere bis-cugini.
 

 
Luca Gallorini
 
Luca è nato il 26 settembre del 1969 ad Arezzo.
Per conoscere lui e il suo fratello Nicola mi misi a fare le sgommate con la bici, cadendo rovinosamente per terra sotto i loro occhi divertiti.
Quando eravamo piccoli, a grande richiesta, gli facevo le scenette (come la famosa "buccia di banana" o "l'anello nel cesso") nel varco della casa della Maddalena.
Ci ritrovavamo a casa sua per giocare con il Commodore 64, insieme a Nicola, e a giocare a tennis o a pallone nel piazzale.
Quando veniva a casa mia, spesso registravamo con le cassette i suoi tipici monologhi.
Con lui e Fabrizio, nel 1985, andavamo agli autoscontri del Parterre, mentre loro cercavano di insegnarmi come attaccare bottone con le ragazze (ma invano, vista la mia timidezza).
Una bellissima gita fu nel febbraio 1987 quando andammo insieme a Fabrizio, Francesco e Simone con i motorini in cima a Ristonchia per fare a pallate con la neve.
Spettacolari le partite di calcio da lui organizzate al Villaggio del giovane nel 1989 e nel 1990, insieme a Nicola, Daniele P, Luca F, Giorgio, Dario e Davide e tanti altri.
Nel luglio del 1990, subito dopo essere passato agli esami di Stato, andai in macchina con lui a Follonica, e con noi vennero anche Nicola, Marcello e Dario.
La notte dormimmo in macchina e la mattina all'alba ci svegliò un caprone con il muso appiccicato al finestrino.
Il giorno dopo ci divertimmo come matti sia in spiaggia che la sera quando andammo a pattinare, visto che Dario fece talmente tanti voli per terra che quasi rischiai di farmela addosso dal ridere.
Mitico il ferragosto dello stesso anno, passato alle Comunanze con lui, Nicola, Luca N, Giorgio, Dario, altri amici e con tanto vino.
Sempre allegro e agitatissimo, andava al giro con un Si rosso, regolarmente modificato che poi gli hanno bruciato.
Lavora alla Bo-frost, si è sposato nel 2001 con Alessia (la ex di Dario), ed è babbo di Irene.
Gli è toccato a lui vestirsi da sposa al mio matrimonio fra le risate generali, vista la stazza.
 

 
Andrea Lucci
 
Conosciuto intorno al 1988 tramite Luca N, era uno del mitico gruppo del periodo 1988-1990.
Con lui e tutti i nostri amici (Nicola, Marcello, Luca N.) andavamo spesso a Tuoro a prendere il sole e a fare il bagno oppure a Passignano a fare la classica passeggiata sul lungo lago.
Aveva due soprannomi: "il cugino" (anche se non lo era di nessuno), e "l'asociale", in quanto a volte si isolava da tutto e tutti.
Anche nel 1995 e 1996, quando i nostri amici erano tutti fidanzati, continuavamo ad uscire insieme (e con noi venivano anche Edimaro, Cleiton, Elidon e Fausto) per andare al Vogue, al Roxy Rose o all'Egizia (enorme discoteca vicino a Perugia).
E' l'amico con il quale ho passato, al pari di Nicola, più ultimi dell'anno, oltre a quelli del 1989-1990 e del 1990-1991, anche quello a Palazzone del 1995-1996 e pure quello di Tuoro dell'anno dopo (il primo passato insieme con la Marcy).
Ogni volta che ci rivediamo, la gente pensa male di noi, per quanto ci abbracciamo.
E' sempre stato un ragazzo rispettoso e pacifico, ha lavorato come finanziere a Gaeta (ora l'hanno trasferito a San Giovanni Valdarno).
Si è sposato con Patrizia e hanno due bambini, Alessandro e Elisa.
L'ultima nostra uscita risale al 1997, quando assieme a Luca N, abbiamo fatto il giro della Valle e della Foce ma ci siamo rivisti al matrimonio di Edimaro.
 

 
Alessandro Nucci
 
Amico di vecchia data, ha un anno meno di me.
Appena lo conobbi, nel 1984, lui e Luca G mi fecero mettere per forza con Jacqueline, che stava vicino a casa sua.
Dal 1985 al 1987 abbiamo fatto tante gite insieme, scambiandoci i motorini, in quanto adoravo guidare la sua Vespa bianca (che distrusse in un drammatico incidente).
Spesso andavamo (con Luca G) alla Foce a fare delle girate, e in un laghetto vicino a Palazzo del pero.
Una volta con lui e con altri ragazzi (fra i quali Luca G, Luca F e Roberto G) facemmo un bellissimo tour con i motorini a Cantalena, sopra la Valle.
Appassionato di psicologia, ogni volta che ci vediamo vuole sempre psicanalizzarmi ed ha una particolarità: è disordinatissimo.
Gli voglio un gran bene, anche perchè nei momenti difficili mi è sempre stato vicino.
Ed anche lui, come me, ha frequentato ragioneria a Cortona, con i soliti tragici risultati, anche se alla fine riuscimmo a prendere il 36 con il classico calcio nel sedere.
E' sposato con Valentina, una ragazza-madre di Firenze molto più grande di lui, e ha il diploma di massaggiatore Shatsu.
 

 
Francesco Materazzi
 
Conosciuto dopo il 1980, amico fraterno di Simone, tutt'e due abitavano nella stessa strada del Rivaio.
Era soprannominato "il babo" vista l'altezza ed anche perché è sempre stato considerato il capo del gruppo.
Anche lui, come gli altri, fu un grande protagonista delle registrazioni audio che facevamo a casa mia, ed era sempre presente quando c'era da giocare a calcetto al Pallaio (1985 e 1986).
Di lui adoravo la risata e il suo modo di fare, meno per le sue frequenti bestemmiate.
Aveva uno Ciao blu, e sfoggiava (come tutti d'altronde) la rumorosissima marmitta Proma.
Galattiche le serate estive (giugno del 1986 e 1987) quando tutti insieme (io, lui, Simone, Luca G, Fabrizio e Nicola) cercavamo di entrare gratis allo stadio del villaggio per vedere le partite dei rioni, "infamando" goliardicamente i controllori e tirandogli i gavettoni.
Purtroppo, nell'autunno del 1987, oltre ad aver finito la scuola, si mise con Lisa, una ragazza di Arezzo e smise di venire a casa mia.
Fino a qualche anno fa andavo a trovarlo ad Arezzo (dove si è dovuto trasferire dopo il 1991) nel supermarket dove lavora e la sua inimitabile risata è rimasta sempre uguale.
E' sempre stato un tipo molto nervoso (è pieno di tic), ma è simpaticissimo e al mio addio al celibato al Sir Gerard di Policiano ha dato spettacolo.
Si è sposato una settimana dopo di me con Sandra e ha due figli, Matteo e Greta.
Ora, non si sa perché, è quasi impossibile rintracciarlo.
 

 
Luca Frappi
 
Altro amicone di vecchia data (conosciuto intorno al 1986).
Era il bello del gruppo, e a noialtri "bruttoni" faceva un po invidia, visto che tutte le ragazze guardavano solo lui.
Ha ospitato il mitico gruppo a casa sua per i capodanni del 1989-1990 e del 1990-1991 e adorava giocare al calcio al Villaggio del giovane.
Un giorno indimenticabile fu quando andammo a vedere ad Arezzo nel 1989 (con Nicola e Luca G) il film "la pallottola spuntata", dove ci ribaltammo dal ridere fino a sdraiarci letteralmente per terra davanti alle poltrone.
Aveva un Fantic bianco (una moto da enduro), e mi ricordo che era cosi alta da terra che non ci arrivava neanche.
Generoso e allegro, è sposato ed ha un bimbo gia grandicello (Lorenzo) che gli somiglia tantissimo, e una bambina che si chiama Lisa.
Lavora da sempre alla Riello, con il suo babbo.
 

 
Daniele Porcini
 
Conosciuto nell'estate del 1988, è sempre stato come me un appassionato di musica da discoteca.
Ha fatto il deejay al mitico Crocodile, ed anche lo speaker a Radio Onda Blu, la radio locale di Castiglion Fiorentino.
Ogni tanto riascolto con piacere le vecchie cassette di house-music che mi registrava e che ascoltavo nel 1990 nella scassatissima autoradio della mia Fiesta.
E' stato nel gruppo del 1988-1990, sebbene come Alessandro, non sempre veniva in giro con noi.
Come me ha l'hobby del computer, specialmente per i vecchi videogames, che ci ricordano quando andavamo a giocarci (nei primi anni 80) nella sala giochi di Dino, al circolo del Rivaio o nei vari bar come il Meacci, Mencarelli, Bobo e Cacioli.
E' simpaticissimo, un po permaloso e non è fidanzato, e dopo aver fatto la guardia giurata, ha aperto un negozio di computer.
 

 
Marcello Giommoni
 
Faceva parte del mitico gruppo mitico gruppo del periodo 1988-1990, e abita da sempre a Foiano.
Era il serio della compagnia, in quanto era più grande di tutti noi di diversi anni, ed aveva un "debole" per Nicola, infatti lo difendeva sempre a spada tratta.
Da schiantare dal ridere quando al Crocodile o al Tartana, improvvisamente si esibiva nel suo caratteristico ballo tarantolato.
Aveva una Prisma bianca diesel con la quale ci ha scarrozzato in lungo e in largo per la Toscana (le più belle gite le abbiamo fatte a Siena, Poti, Giovi e al Monte Amiata).
Si è felicemente sposato nel 1996 con Rosa e ha ben tre bambini: Luca, Marco e Chiara.
Lavora nel suo distributore di Foiano e ogni volta che lo vado a trovare è sempre una festa, anche se ancora oggi non riesco a capire perché abbia buttato via la mitica agenda del 1990.
 

 
Giorgio Simi
 
Fratello di Dario, ma conosciuto più tardi (estate del 1988), era il giullare del gruppo nei tempi d'oro 1988-1990, quando eravamo affiatatissimi.
Comiche le volte che andavamo in piscina a Castiglioni con lui, Nicola, Luca G e Dario, dove faceva il suo ineguagliabile tuffo a ranocchia.
Aveva un Elephant blu, moto bellissima a quei tempi e un Garellino nero a quattro marce uguale a quello di Roberto G.
Adoravo la sua voglia di scherzare, e i suoi incredibili "monologhi" fatti con lo stomaco.
Oggi è diventato un "vecchiaccio", e parla solo del tempo che passa, anche se quando ci vediamo gli faccio il lavaggio del cervello, e lui magicamente ricomincia a fare i suoi mitici versi.
Sposato con Cristina, la ex di Nicola, ha due bimbi.
Ha da sempre lavorato allo zuccherificio ed ora è in attesa di occupazione.
 

 
Roberto Gallorini
 
Lo conosco da tantissimi anni, all'inizio andavo a casa sua a Cozzano per scambiare i giochi del Commodore 64.
Sempre a casa sua (1986 e 1987) organizzava tornei di poker, fra i quali partecipavano Luca G, Nicola, Francesco e Simone.
Era lo "sparacazzate" del gruppo, amante delle arti marziali, guidava la mitica Panda-randa rossa.
Possedeva anche un Garelli nero iper-modificato, con una marmitta rumorosissima, ed era spettacolare quando metteva il suo caschettino nero stile aviatore cinese.
Terrorizzante quando, in sei sulla Panda, andavamo di notte a fari spenti per la Foce.
Dopo sposato è andato a stare con Monia a Foiano dove fa l'incastonatore, e a tempo perso fa anche il cuoco.
E' felicissimo per l'arrivo della sua prima figlia, Karen e si sta costruendo la casa per tornare a Cozzano.
 

 
Marco Frontini
 
Ci siamo conosciuti praticamente al mio arrivo a Castiglioni, essendo il mio vicino di casa più "vicino".
Dal 1976 in poi, ogni estate sguazzavamo nella sua piccola piscina rossa, ed era sempre presente per giocare con i ragazzi del vicinato.
Ci siamo allontanati intorno al 1982, anche a causa della differenza di età (è più piccolo di me di cinque anni).
Siamo da sempre in ottimi rapporti, anche grazie all'ospitalità dei suoi genitori Mirella e Italo.
Sta cominciando a muovere i suoi primi passi come architetto ed è andato a convivere con la sua fidanzata a porta Romana.
E' il "proprietario" del mitico meteorite tanto famoso negli anni 70 fra i ragazzi delle Bacerne (che poi è un normalissimo sasso).
 

 
Edimaro Donnini
 
Dal 1995 ci sono uscito da "single", e fu lui ad organizzare la mitica cena al Sir Gerard con la Marcy (prima uscita insieme) e la Massimiliana.
Nel 1996 siamo usciti stabilmente in quattro (io e la Marcy, lui e la Nada, che si erano messi insieme lo stesso nostro giorno).
Tutte le volte che ci rivediamo, rispolveriamo piacevolmente la nostra amicizia (come è successo al matrimonio di Andrea).
Sono mitici i suoi capelli, lunghi, neri e ricciolissimi e la sue scenette stile Rolando ("non ci posso credere").
Si è sposato il 10 luglio 2004 con la Nada e hanno avuto la prima figlia, Asia.
Lavora in una ditta orafa e ogni tanto lo incontro mentre facciamo Jogging a Sant'Antonino.
 

 
Mirko Petruschi
 
L'ho conosciuto intorno al 1999 (me lo ha presentato la Marcy, in quanto lavorava nella stessa ditta orafa).
Perennemente agitato, pericolosissimo in casa d'altri (rischia di rompere sempre qualcosa), ed è stato un organizzatore, con il suo fratello Alessio, di partite di calcetto dal 1999 al 2007.
Abbiamo fatto insieme ai suoi amici, i due ultimi dell'anno (2000-2001 a Ristonchia e 2001-2002 a casa di Massimo).
Ora lavora alla Menci, è sposato con Milena (che invece è tranquillissima) e ha un bimbo agitato come lui che si chiama Matteo.
Al mio matrimonio ha rischiato di dar fuoco ad un tavolo.
 

 
Fabio Menci
 
Conosciuto nel 1994 tramite Luca N, per un anno e mezzo (dalla metà del 1994 al 1995) siamo usciti sempre insieme.
Andavamo a Cortona, al lago e ad Arezzo (quando, nel settembre del 1995, ho fatto amicizia con la Marcy al parco Giotto ero con lui).
Invece il sabato sera ci divertivamo spesso al Crocodile o al Mirage, talvolta anche alla Villa (a Tuoro).
Gran bravo ragazzo, forse un pò troppo ostile con le ragazze, oggi ha coronato il suo sogno, infatti lavora in Regione.
 

 
Luca Agnelli
 
Deejay meritatamente famoso (ha lavorato al Billionaire di Porto Cervo), l'ho conosciuto nell'estate del 1992.
Gli sono riconoscente perché nelle discoteche ha "girato" i promo delle canzoni dance che ho composto dal 1994 al 1996 con la mia tastiera Korg.
Ci vediamo raramente, anche per via degli orari di lavoro completamente differenti, ma sono sempre rimasto in buonissimi rapporti.
 

 
Davide Fanelli
 
L'ho conosciuto intorno al 1988, ed era il "matto" del gruppo.
Abbiamo fatto il mitico capodanno 1988-1989 a casa sua al Boschetello.
Si è fidanzato molto presto, e non mi toglierò mai dalla mente quel giorno che, ubriaco fradicio, si sfogò (la sua ragazza voleva lasciarlo) con me e Luca G a Mammi, sradicando un grosso olivo.
Tutto si risolse e dopo sposato con Lucia è andato ad abitare ad Arezzo dove fa l'infermiere, ed ha una bimba tenerissima.
 

 
Roberto Sacchini
 
Lo conosco da tanti anni, anche perché andava sempre a pescare insieme a Fabrizio e Francesco.
Spesso veniva a casa mia a fare le registrazioni audio ed era presente ai mitici ultimi dell'anno del 1989-1990 e 1990-1991 a casa di Luca F (in più, anche quello del 1991-1992 che feci a casa mia).
Dopo aver lavorato per anni come muratore, ora è stato assunto alla Stirofilm di Castiglioni, assieme a suo fratello Emanuele.
E' felicemente sposato e ha due figli.
 

 
Giovanni dell'Olmo
 
Abbiamo fatto dal 1984 al 1987 (insieme ai miei e a sua ex moglie Paola) un sacco di partite a bestia, il sabato sera a casa mia.
Sempre nello stesso periodo, abbiamo passato le vacanze estive e i capodanni insieme.
Mitico e simpaticissimo, lavora da una vita alla Gucci, e purtroppo non lo vedo dal 1990.
Insieme alla mia mamma l'abbiamo richiamato al telefono nel 2000.
 

 
Mirco Tripponcini
 
Altro vecchio compagno di scuola, era presente ai mitici ultimi dell'anno del 1989-1990 e 1990-1991 a casa di Luca F insieme a Vinicio, altro grande amicone.
Anni addietro venivano insieme a Maurizio (detto Izzo), a casa mia e di Fabrizio ed erano sempre presenti per giocare a pallone al Pallaio.
Si è sposato presto con Sabrina (un amica in comune), ha una bambina già grande ed è cintura nera di Judo.
 

 
Stefano Pucciarelli
 
Compagno di scuola a Ragioneria, umile e allo stesso tempo dotato di un gran senso dell'umorismo.
Un classico la sua frase urlata in un bagno pubblico in gita a Montecarlo: "aheee, gli asciugameni ndu eno?".
Dopo aver cambiato spesso fidanzata, finalmente si è sposato, è andato a stare a Passignano e ha avuto un bimbo.
 

 
Emanuele Sacchini
 
Fratello di Roberto S, lo conobbi intorno al 1986 e ha partecipato alle ultime registrazioni audio nel 1987 a casa mia.
La sua compagna è la mitica Florance, alla fine degli anni 80 corteggiatissima e ammirata da tutto il paese.
 

 
Massimiliano Ercolani
 
Conosciuto tramite Simone (abitava nella stessa strada), intorno al 1982 veniva a fare le registrazioni audio e le partite di calcio nel campo del Foianesi.
Involontariamente mi ruppe due pezzettini dei denti davanti, facendomi cadere dalle altalene del Rivaio.
Per questo si allontanò, ma dopo anni, finalmente ci risalutiamo.

 


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